mercoledì 16 aprile 2014

Review: Talk Dirty - Jason Derulo

Se nel resto del mondo Tattoos, l'ultimo album di Jason Derulo, è stato pubblicato in versione integrale, negli Stati Uniti era uscito solo un EP contenente 5 tracce (The Other Side, Talk Dirty, Marry Me, Tattoo e Vertigo feat. Jordin Sparks).
Il successo travolgente del secondo singolo, Talk Dirty, è stato talmente contagioso che dall'Europa e dall'Australia è riuscito a sfondare anche i muri degli USA, motivo che ha spinto il cantante a registrare alcuni nuovi pezzi da inserire in una sorta di riedizione dell'album, esclusiva per il mercato a stelle e strisce, intitolata proprio Talk Dirty. Tra le tracce "vecchie" troviamo i 5 singoli estratti (The Other Side, Talk Dirty, Marry Me, Trumpets e Stupid Love) e altre due canzoni (il duetto con la fidanzata Jordin Sparks, Vertigo, e With The Lights On), la cui recensione si può trovare nella review di Tattoos.


Wiggle (feat. Snoop Dogg): primo singolo estratto da questa riedizione. Si tratta di una midtempo urban/hip hop dalla produzione molto particolare caratterizzata da sound molto ricercati e ipnotici. A dare un tocco in più ci pensano alcune strofe rappate di Snoop Dogg. Si può facilmente accostare questo brano a Talk Dirty, una sorta di sua evoluzione con un ritmo più lento. 8+
Bubblegum (feat. Tyga): anche qui il genere prevalente è urban. La produzione è affidata a Jim Beanz e a Timbaland che hanno creato una bellissima base piena di suoni che ricreano quelli delle bolle. Ottima collaborazione tra Jason e i producer, avrebbero potuto creare altri pezzi già in precedenza per Tattoos. 8
Kama Sutra (feat. Kid Ink): Sound maggiormente pop/dance, senza abbandonare comunque un tocco black. Forse non è stata sviluppata al meglio, la produzione e le lyrics sono piacevoli, ma la canzone nel suo insieme rimane sempre un po' piatta, non c'è un vero turning point o una sorta di esplosione. 7.5
Zipper: Altra midtempo urban dalla base estremamente ipnotica, e dalle lyrics molto esplicite ed erotiche, cantate con un tono molto sensuale. Molto piacevoli i versi cantanti da una voce femminile all'inizio del chorus che intonano "I Wanna Ride". 8

Appare molto evidente come questi quattro inediti siano stati concepiti per colpire in particolare il pubblico statunitense, da sempre il mercato numero 1 per la musica urban, e come si sia seguita la linea guida data dal singolo Talk Dirty (produzioni per nulla scontate, sound ricercati e testi abbastanza espliciti). 
Jason si è dimostrato ancora una volta un vero artista, per nulla schiavo di certi sound che avrebbero potuto dargli facile successo, e che si cimenta sempre in varie direzioni musicali (basti pensare all'estrema differenza che c'è tra i suoi tre album).

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