domenica 24 settembre 2017

Review: Double Dutchess - Fergie

Sono passati la bellezza di 11 anni dal primo disco di Fergie, The Dutchess, ma finalmente la frontwoman dei Black Eyed Peas ha pubblicato il suo secondo studio album intitolato Double Dutchess. Il processo che ha portato alla release di questo album è stato piuttosto faticoso e lungo, infatti già nel 2014 la cantante estrasse il primo singolo LA Love, e lo scorso anno ne pubblicò altri due: M.I.L.F. $ e Life Goes On. Il 2017 è stato l'anno buono per il disco e possiamo finalmente goderci nuova musica di Fergie che, per la maggior parte, è valsa la pena di aspettare.




Hungry (feat. Rick Ross): L'album si apre con questo btano estratto come promo single. Si tratta di una canzone hip-hop/trap dall'atmosfera decisamente evocativa in cui Fergie afferma di non temere nessuno se non se stessa e questo la fa sentire affamata e ambiziosa. Al brano partecipa anche il rapper Rick Ross che arricchisce con la sua presenza il pezzo. Come notato da alcuni critici, sembra essere più un intro che una vera e propria canzone, per cui è giusto il posizionamento nella tracklist. Bella l'idea, forse non completamente concretizzata. 7/8
Like It Ain't Nuttin': Si prosegue sulla scia Hip Hop con questa uptempo prodotta da DJ Ammo e dall'amico e collega Peas, will.i.am. Come affermato dalla stessa Fergie, questa canzone rappresenta un throwback alla musica hip hop degli anni '90. Come atmosfera può ricordare London Bridge. 8
You Already Know (feat. Nicki Minaj): quarto singolo estratto prima della release del disco che vede la partecipazione dell'onnipresente rapper Nicki Minaj. In questo pezzo hip hop, dalle influenze house, prodotto da will.i.am, Fergie afferma la sua posizione nel mondo della musica e le su parti rap non sfigurano affatto accanto a quelle di Nicki Minaj, ma anzi creano una positiva "competizione" tra le due. Il brano, una volta concluso, prosegue con una parte interlude piuttosto superflua che penalizza la canzone all'interno del disco. 8+
Just Like You: Lasciamo per un po' la Fergie rapper per introdurre la Fergie cantante. In questo brano downtempo, l'artista parla di una relazione non sana accompagnata da una produzione dall'atmosfera dark, con influenze trap. Fergie ha rilasciato l'intero progett anche come visual, e la clip per questo brano è stata diretta da Jonas Arkelund. Buona album track. 7.5
A Little Work: Altro pezzo lento, una power ballad pop che si configura come una empowerment anthem. Prodotta di Cirkut, in questa canzone Fergie, dimostrando anche le sue ottime doti vocali sul finale, dà un incoraggiamento affermando che basta sforzarsi un po' e non rimanere abbattuti per superare dei momenti difficili. Molto piacevole e con un bel messaggio. 8+
Life Goes On: terzo singolo estratto da Double Dutchess nel 2016 che purtroppo è stato un discreto fallimento. Midtempo dal gusto estivo e tropicale che parla di andare avanti con la propria vita indipendentemente da una persona; può essere letta in una chiave di relazione sentimentale o più un generale come un mantra personale nella vita. L'approccio più pop ci si aspettava che facesse meglio in classifica, ma in realtà non partiva con potenzialità molto alte, tuttavia è una buona album track. 7.5
M.I.L.F. $: Secondo singolo, ma possiamo considerarlo come vero e proprio singolo di lancio. In questo brano trap, prodotto da Polow Da Don, Fergie si fa paladina di tutte le mamme che hanno una famiglia, una carriera e trovano anche il tempo di dedicarsi a loro stesse. Un brano sicuramente particolare e insolito, ma allo stesso tempo molto accattivante. L'irriverente video vede un nutrito cast di super mamme sexy, tra cui: Ciara, Kim Kardashian, Alessandra Ambrosio e Chrissy Teigan. 8.5
Save It Till Morning: Passiamo ora a quella che è con molta probabilità il brano migliore del disco. Si tratta di una power ballad in pieno stile primi 2000, privata da sound elettronici (o comunque non invasivi o pesanti) e con un'intensità vocale molto forte. Il testo parla delle situazioni nella coppia in cui le discussioni prendono il sopravvento e, invece che passare tutta la notte a urlarsi addosso, Fergie cerca di rimandare al giorno, nella speranza che il cielo sia più sereno. Intensa, emozionante, potente, davvero un ottimo pezzo, ai livelli di Big Girls Don't Cry, se non meglio, che merita una release come singolo nel periodo invernale. 9.5
Enchanté (Carine) (Feat. Axl Jack): Come spesso è accaduto per altre popstar, in questo brano Fergie ha fatto partecipare il figlio, Axl Jack, avuto con l'ex marito Josh Duhamel. Uptempo dance dal sound che sembra preso da un negozio di caramelle, mentre il testo è a metà tra un flusso di coscienza e un dialogo con un ragazzo appena incontrato in discoteca. Particolare, ma forse evitabile. 6/7
Tension: Continua il filone dance, con qualche influenza disco, in questo brano prodotto dal DJ svedese Alesso e in cui figura tra gli autori Justin Tranter. Canzone molto sensuale che parla di tensione sessuale tra due persone che si incontrano sulla pista da ballo e che, si spera, possano portarla a casa per continuare ciò che stanno iniziando. Carina, ma abbastanza fuori contesto nell'album. 7-
L.A. LOVE (La La) (feat. YG): Primo singolo estratto nel 2014 prodotta da DJ Mustard, qui in versione remix con la partecipazione del rapper YG. Se si considera come traccia dell'album, è un buon brano electro-hop, che crea un buon compromesso tra pop e hip hop, e presenta una melodia che rimane in testa. Se si considera come lead single di un album, atteso da circa 10 anni, risulta abbastanza basic e poco convincente. 7.5
Love Is Blind: Altro brano che risulta un po' fuori contesto. Uptempo dal sound reggae in cui Fergie si dichiara in modo totalmente sincero e aperto al suo amante dichiarando il suo cieco amore per lui. Produzione divertente, scanzonata e piacevole, ma poco adatta alla cantante, forse più adatta a Rihanna. Come per You Already Know il brano prosegue oltre la conclusione naturale con un interlude superfluo che appesantisce solo l'ascolto. 6/7
Love Is Pain: Il disco, nella sua versione standard si conclude con una potente power ballad dalle influenze rock prodotta da Toby Gad. Evidente l'ispirazione a Prince, Fergie si è infatti esibita per la prima volta con questa canzone al Rock In Rio, durante un tributo all'artista scomparso. Ottima prestazione vocale della cantante che, dopo Beautiful Dangerous cantata per l'album del chitarrista Slash, si dimostra particolarmente dotata per il rock. La ciliegina sulla torta è l'assolo di chitarra elettrica nel middle8, mezza rovinata da un interlude finale. 8.5
Diddy Zone: Prima traccia bonus contenuta nella versione Japan e Target di Double Dutchess. Uptempo psichedelica prodotta da Sean Garrett, con a tratti influenze reggae, ma questa volta l'intero brano risulta molto più nelle corde della cantante. Probabilmente meritava un posto nella versione standard, sostituendosi a Love Is Blind. 8+
Kleopatra: Ultimo brano che chiude anche la versione deluxe. Pezzo house, dai beat pesanti e martellanti, in cui il testo gioca un ruolo secondario, in quanto ciò che rimane impresso è un pezzo perfetto per le piste da ballo dei festival elettronici più importanti del mondo, quasi interamente instrumental. Nonostante questo è incredibilmente catchy! 8-

In conclusione, Double Dutchess è un album abbastanza eterogeneo, che mette in mostra i diversi lati di Fergie e il suo essere crossover tra il mondo pop e quello hip hop. Onestamente, a parte qualche traccia che si fa veramente notare, non siamo ai livelli di Dutchess dove i brani con potenziale da singolo avevano davvero molto potenziale (basti pensare a Fergalicious, Glamorous e Big Girls Don't Cry). Double Dutchess è un buon album, ma forse con 11 anni di attesa ci si aspettava un ritorno coi fiocchi con una compilation di potenziali hit. 7/8

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